– IL SOLSTIZIO D’INVERNO –

L'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica (66° e 33' )e la rivoluzione intorno al Sole generano il fenomeno delle stagioni , scandite dall'alternarsi di equinozi e solstizi.

L’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’eclittica (23°27′ ) e la rivoluzione intorno al Sole generano il fenomeno delle stagioni , scandite dall’alternarsi di equinozi e solstizi.

L’inclinazione dell’asse terrestre (23°27′) rispetto al piano dell’eclittica fa si che durante la sua orbita intorno al Sole , la Terra  si rivolga  alla nostra Stella con angolazioni differenti.Ciò determina l’alternarsi delle stagioni , scandite da equinozi e solstizi.

Il giorno del solstizio invernale corrisponde al giorno più corto dell’anno, ossia a quel giorno in cui la durata totale del dì è minima e sancisce l’inizio della stagione invernale.

Mentre alle nostre latitudini , nell’Emisfero Boreale si verifica il Solstizio d’Inverno nell’ Emisfero Australe  si verifica l’opposto ossia il Solstizio d’Estate, che sancisce invece l’inizio della stagione estiva.

Declinazione del Sole

Declinazione del Sole

In termini astronomici, con il Solstizio d’Inverno il Sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione” . Muovendosi con il suo moto apparente lungo l’eclittica  a mezzogiorno raggiunge il punto più basso sull’orizzonte (circa 23.5°) ossia il punto di minima distanza dal piano equatoriale, tracciando quindi sull’orizzonte un arco diurno più corto rispetto a quanto avviene nelle altre stagioni . Quando nell’ Emisfero Boreale è inverno , i raggi del Sole cadono perpendicolari al Tropico del Capricorno per cui il circolo di illuminazione è disposto in modo tale da fornire la massima quantità di luce nell’emisfero meridionale e la minima in quello  settentrionale.Il solstizio d’inverno rappresenta l’apice del fenomeno. Il buio della notte raggiunge quindi la massima estensione e la luce del giorno la minima.

Durante il solstizio di inverno , i raggi del Sole sono perpendicolari al Tropico del Capricorno.L'emisfero australe è maggiormente riscaldato ed è estate. Il circolo polare antartico è sempre illuminato.L'emisfero boreale è invece meno riscaldato ed è inverno. Il circolo polare artico è sempre al buio.

Durante il solstizio di inverno , i raggi del Sole sono perpendicolari al Tropico del Capricorno.L’emisfero australe è maggiormente riscaldato ed è estate. Il circolo polare antartico è sempre illuminato.L’emisfero boreale è invece meno riscaldato ed è inverno. Il circolo polare artico è sempre al buio.

Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno. Nelle località comprese tra il circolo polare artico e il polo nord il Sole rimane sotto l’orizzonte per tutto il giorno dando origine al fenomeno conosciuto come “notte polare” mentre nelle località comprese tra il circolo polare antartico e il polo sud avviene il fenomeno opposto del ” Sole di mezzanotte”

Il giorno del solstizio cade generalmente il 21 ma ritarda di circa 6 ore ogni anno (per l’esattezza 5 ore, 48 minuti e 46 secondi),per poi subire un nuovo riposizionamento il 21 Dicembre ogni quattro anni, in conseguenza degli anni bisestili introdotti nel calendario gregoriano proprio per evitare un progressivo disallineamento delle stagioni con il calendario.Questo perchè un anno solare (il tempo che la terra impiega a ritornare nella posizione del solstizio) è composto da 365 giorni meno le 6 ore in questione, questo a causa dell’ inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica con un angolo compreso tra 22,1° e 24,1° .Può capitare quindi che il solstizio d’inverno cada o il 21 o il 22 Dicembre.Quest’anno cade il 21 Dicembre alle 16:59 ora italiana.

Dopo il solstizio d’Inverno nel nostro emisfero le giornate cominciano lentamente ad allungarsi. Giorno e notte diventano identici il 21 Marzo (equinozio di primavera) . Il giorno raggiunge la sua lunghezza massima il 21 Giugno (solstizio estivo), per poi iniziare nuovamente ad accorciarsi.

La parola “Solstizio” deriva dal latino “Solis statio”: fermata, arresto, in riferimento al particolare momento astronomico in cui il sole non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste. L’astro in questo periodo sembra infatti fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 25 Dicembre, quando ricomincerà a muoversi sorgendo gradualmente sempre più alto sull’orizzonte.

Immagine raffigurante la stagione invernale

Immagine raffigurante la stagione invernale

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